14 Set

Come può cambiare il sonno dei bambini quando comincia la scuola?

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L’inizio dell’asilo nido o della scuola materna può essere un’esperienza coinvolgente ed emozionate per un bambino, a patto che vengano rispettati i suoi tempi e i suoi bisogni.
Cosa significa?

Il bambino, a seconda dell’età e della sua personalità, ha bisogno di un tempo per conoscere il nuovo ambiente, le nuove persone che si prenderanno cura di lui, fidarsi e affidarsi a loro.

E se la sera non vuole andare a dormire e la notte si sveglia con maggiore frequenza o si riaddormenta con difficoltà?

Quando il bambino vive l’inserimento al nido o all’asilo senza forzature potrebbe esserci qualche cambiamento anche nel sonno ma non radicale: potrebbe essere necessario un po’ più di tempo per addormentarsi, il bambino potrebbe avere bisogno di qualche rassicurazione o coccola in più, potrebbe svegliarsi qualche volta in più di notte.
Se invece il piccolo appare terrorizzato la sera alla sola idea di dare la buona notte oppure ai risvegli notturni, allora possiamo cominciare a chiederci se la nuova esperienza stia tenendo conto o meno dei bisogni e dei tempi del bambino.

In ogni caso la sera può essere un momento per ricucire eventuali “strappi” che ci sono stati durante la giornata.

Anche se il bambino regredisce, va bene soddisfare il bisogno che presenta in quel momento. Se ad esempio richiede di essere addormentato in braccio anche se prima si addormentava steso nel lettino o nel lettone, quel momento potrebbe essere una buona occasione per ristabilire quel contatto che al piccolo è mancato durante la giornata. Ricercare coccole e conforto è importante per il bambino, ricordiamoci sempre che una sana autonomia è possibile quando il bambino sperimenta una buona dipendenza, ovvero trova persone disponibili a occuparsi dei suoi bisogni non solo fisici ma soprattutto emotivi proprio quando lui lo richiede e non solo quando noi pensiamo che sia il momento

Questa sorta di regressione (tante volte i genitori hanno proprio l’impressione che il bambino sia tornato indietro) potrebbe essere una sorta di “ripasso” della tappa evolutiva precedente, necessario al piccolo per poter ritrovare il suo senso di sicurezza e poter fare poi un balzo avanti nella sua maturazione psicoemotiva. 

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