28 Ott

Si torna all’ora solare, come reagiranno i bambini a questo cambiamento?

ora-legale

Domenica 30 ottobre si tornerà all’ora solare, ovvero le lancette andranno portate indietro di un’ora visto che le avevamo portate avanti in primavera.

Ma come reagiranno i bambini a questo cambiamento? Quanto tempo impiegheranno ad adattarsi? E come possiamo aiutarli?

Si dice che dormiremo un’ora in più, cioè in realtà potremo restare a letto per più tempo. Teniamo però in considerazione che il nostro organismo, e quello dei nostri bambini, sarà ancora sintonizzato  sull’orario precedente per cui, in alcune situazioni, potrebbe farsi sentire l’appetito in momenti diversi dagli orari a cui siamo abituati così come il sonno.

L’adulto ha maggiore consapevolezza di ciò che sta avvenendo, il bambino ha bisogno di essere accompagnato e guidato in questo cambiamento. A volte basta la giornata di domenica come “cuscinetto” per il cambio delle abitudini mentre alcune persone (e alcuni bambini, in particolare i più piccoli) potrebbero avere bisogno di qualche giorno in più.

Alcuni consigli per accompagnare i bambini verso questo cambiamento in maniera graduale:

  • Anticipare di 10-20 minuti la cena in modo da anticipare anche l’orario per andare a letto. Questo può essere fatto già dal venerdì o dal sabato precedenti proprio per agire con gradualità.
  •  Più il bambino è piccolo più è difficile per lui modificare il suo ritmo sonno veglia. Per questo motivo in particolare  sotto i due/tre  anni di età la gradualità è particolarmente importante, cominciare quindi qualche giorno  prima del cambio dell’ora ad anticipare gradualmente l’orario è particolarmente importante.
  • Se siete insegnanti privilegiate nelle prime ore della mattina attività “leggere”, che non richiedano particolare concentrazione ai bambini poichè potrebbero risentire del cambio per qualche giorno.

Infine, ricordiamoci sempre che

un bambino accolto e ascoltato si adatta con maggiore facilità ai cambiamenti in generale.

Se invece il bambino vive in un ambiente rigido nei suoi confronti,  assorbirà questa rigidità e la riproporrà in vari ambiti della sua esperienza e nelle sue relazioni.

Quindi ad esempio se siamo stati genitori molto rigidi con gli orari, è probabile che il nostro bambino abbia fatto sua questa rigidità e che abbia bisogno di più tempo per adattarsi ai cambiamenti.

Buon riposo!

04 Ott

Sonno e allattamento

allattamento

E’ vero che i bambini allattati al seno si svegliano la notte mentre quelli allattati  artificialmente no?

No, non è vero. Ho incontrato numerose mamme, papà e bambini ed ho potuto conoscere le relazioni e le situazioni più differenti.

Ho incontrato mamme che hanno allattato al seno per il primo anno di vita e anche oltre senza che questo implicasse  una maggiore frequenza di risvegli. Allo stesso tempo si rivolgono a me molti genitori per difficoltà con i risvegli notturni e i loro bambini non prendono più il latte della moro mamma. Anche co-sleeping e bed- sharing non sono direttamente collegati alla quantità e qualità dei risvegli notturni.

Quale relazione allora tra allattamento e sonno, due temi di cui si parla molto?

Il neonato allattato al seno tende a svegliarsi con maggiore frequenza (una o due volte in più) rispetto al bambino allattato con il latte in formula, qui parliamo comunque dei primi mesi, momento in cui la mamma vive una simbiosi con il bambino e può (o dovrebbe potere …) regolare anche i suoi tempi di riposo con quelli del neonato.

Oltre il 4/6 mese il numero di risvegli non dipende direttamente dal tipo di alimentazione del piccolo ma da tanti altri fattori quali la relazione di allattamento e l’uso anche che si può fare del biberon o di altri aiuti per dormire.

Tante mamme decidono di allattare di notte perchè quello per loro è un momento magico, di intimità e accudimento, perchè quel bambino richiede proprio quel tipo di relazione oppure perchè è la mamma a proporlo. Comunque quella diade madre bambino trova il suo equilibrio nell’allattamento notturno che può essere il proseguimento di quello diurno oppure a volte un modo di incontrarsi e stare insieme quando la mamma di giorno ha lavorato. In queste situazioni le mamme, e la famiglia, trovano un buon equilibrio anche con questo cambiamento nel loro sonno.

Ci sono invece altre mamme che soffrono molto per la mancanza di sonno, su di loro il sonno interrotto incide notevolmente a livello sia di umore che di energie durante la giornata. In questo caso non è comuqnue necessario rinunciare ad allattare il proprio bambino se è ciò che si desidera, è comunque possibile proseguire l’allattamento e recuperare le ore di sonno di cui si ha bisogno separando i due momenti.

Se hai scelto e hai potuto allattare il tuo bambino al seno e vuoi ancora proseguire, non rinunciare per la mancanza di sonno, non c’è una correlazione diretta, puoi recuperare il sonno pur allattando ancora la tua bambina o il tuo bambino.

Può essere sufficiente qualche piccolo accorgimento per conciliare il bisogno di dormire della mamma  e allattamento al seno.

 

Socializza l’articolo ;)

02 Ott

Sonno e attaccamento

sonno bambini formazione

Lo sapevi che lo sviluppo dell’autonomia di un bambino è possibile solo quando sperimenta una buona dipendenza da chi si prende cura di lui? Può sembrare banale e scontato ma non lo è. Spesso si è portati a pensare proprio il contrario: se lascio mio figlio solo gli permetto di cavarsela senza di me. E invece no…. sono proprio i bambini ad allontanarsi dal genitore senza bisogno di essere “spinti” quando lo vivono come una “base sicura”. Read More