05 Giu

I neonati e i bambini fanno gli incubi?

i bambini fanno gli incubi

I bambini fanno gli incubi?

Sognare è un’attività che è presente nel bambino fin dalla sua vita intrauterina. Nei momenti di veglia i bambini (così come gli adulti) vivono delle esperienze che possono poi elaborare durante la notte, il sonno è un po’ come un apparato digestivo e il sogno è l’organo deputato all’eliminazione delle “scorie”, di ciò che non serve e che, anzi, può essere dannoso. Cosa significa? Significa che quando i bambini vivono un’esperienza che li colpisce, verso la quale possono provare emozioni come paura, tristezza, rabbia, hanno poi bisogno di rivivere alcune di queste esperienze che non hanno avuto una elaborazione completa durante la giornata per portare a compimento il processo e potere andare avanti con serenità.

Vi è mai capitato di fare sempre lo stesso sogno in un periodo della vostra vita? Era probabilmente il modo che il vostro organismo-mente utilizzava per elaborare un’esperienza particolarmente significativa per voi.

Scrivendo mi sono posta la domanda se fosse corretto dire “fare un incubo” o “avere un incubo”. Lo Zingarelli sostiene che i sogni si fanno e gli incubi si hanno, come se fare un incubo equivalesse ad essere posseduti da uno “spirito maligno”, dall’etimologia della parola incubo.

Proprio per questo motivo ho deciso di utilizzare la forma “fare un incubo”, in quanto la ritengo un’azione che il nostro organismo-mente compie per uno scopo e non ne è posseduto, anche quando l’incubo lo fa il bambino. Anche l’incubo rappresenta la grande capacità del bambino di regolarsi e, per fare questo, elaborare con gli strumenti che ha le esperienze che vive negli stati di veglia, ma non solo … anche ciò che vivono durante la notte può influenzare il contenuto dei suoi sogni.

E allora … cosa e come sognano i bambini? Fanno incubi?

Il feto alla 26° settimana presenta già un ciclo di sonno organizzato con varie fasi che susseguono, un sonno calmo e un sonno attivo (il sonno REM) durante il quale sogna.

Ma cosa sognano i bambini nella pancia della mamma e appena nati? Sognano ciò di cui hanno esperienza, sensazioni tattili, sensazioni provenienti dagli organi interni e dalla placenta con la quale ricevono nutrimento dalla mamma, ma anche il passaggio di altre sostanze. E fanno incubi? Probabilmente sì, se hanno avuto qualche esperienza per la quale si sono agitati, impauriti, ….

I neonati dopo la nascita possono ripercorrere durante le ore di sonno l’esperienza del parto e avere bisogno di elaborarla anche sotto forma di incubo se è stato difficoltoso. Per cui rivivendola di notte l’organismo-mente cerca di dargli di volta in volta una forma più “digeribile” e le nuove esperienze che il bambino vive durante la giornata possono contribuire a superare i momenti passati. Ad esempio se il bambino ha vissuto il parto come un forte distacco, può “riparare” facendo esperienza dopo la nascita di un contatto caldo e accogliente.

E cosa succede quando il bambino cresce, può fare incubi?

Il contenuto dei sogni dei bambini è legato a due aspetti: le esperienze che vivono e la loro maturazione psico-fisica. Per cui i bambini cominciano a fare veri e propri incubi come noi adulti li intendiamo, ovvero con immagini e personaggi temibili, intorno ai 24/30 mesi. Perché è proprio a questa età che il bambino comincia a vivere (e così sarà per qualche anno) in un mondo che è a metà tra realtà e fantasia, per cui comincia a temere mostri, streghe, orchi, dinosauri … I personaggi di cui comincia ad ascoltare le storie e che vede in televisione si intrecciano spesso con le emozioni che vive durante la giornata nelle relazioni con le altre persone, la mamma e il papà ma anche tutte le altre persone che popolano la sua vita, dai compagni del nido o della scuola materna ai nonni.

Come possiamo aiutare un bambino che ha un incubo a tranquillizzarsi?

La cosa più importante è non sminuire ciò che prova e ciò che immagina. Se ha paura è importante riconoscere questo suo sentimento, comprenderlo, e dargli sicurezza con la vicinanza. E’ più funzionale rimanere sul suo piano tra fantasia e realtà piuttosto che negare il suo mondo fantastico tipico della sua fase evolutiva.

Per cui possiamo costruire insieme a loro bacchette magiche scaccia streghe o bombolette spry anti-mostro così che il bambino possa tenerli accanto al suo letto o sotto al cuscino per “fare fuori” le sue paure.

E il pavor nocturnus? Ne parleremo la prossima volta …

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