19 Lug

Il processo di separazione all’asilo nido e alla scuola dell’infanzia. Perchè c’è bisogno di tempo …

inserimento nido

L’inserimento all’asilo nido o al primo anno della scuola dell’infanzia implica un processo di separazione che per i piccoli non è semplice, ha bisogno di attenzione e di tempo  per essere affrontato. Vediamo come farlo al meglio.

la maggior parte degli asili nido sta aprendo le porte e tanti piccoli bambini cominceranno nuove avventure: avventure di gioco, nuove esperienze, avventure anche di separazione dalla mamma (o dalla figura primaria di riferimento).

Ormai la quasi totalità dei nidi è a conoscenza delle dinamiche psicologiche insite nel processo di separazione tra il bambino e la sua mamma e per questo motivo sono previsti periodi di inserimento in cui il bambino ha modo di conoscere e affidarsi gradualmente alle nuove figure di riferimento.

Purtroppo tali periodi non sempre tengono conto delle diverse necessità di ogni bambino.

Un breve periodo di inserimento potrebbe essere utile anche ai bambini che hanno già frequentato l’asilo nido ma hanno poi avuto un periodo di pausa estiva durante il quale sono stati con i genitori. Possono avere bisogno di rielaborare e risperimentare la separazione gradualmente.

Nella quasi totalità delle scuole dell’infanzia manca invece l’attenzione al processo di separazione e quindi ad un inserimento graduale del bambino che gli permetta di conoscere il posto nuovo, le insegnanti, potersi fidare e affidare a loro.

Alcuni bambini cominciano la scuola dell’infanzia che non hanno ancora tre anni, altri li hanno compiuto ma non sono ancora pronti per una separazione rapida, scopriamo insieme il perché individuando le fasi del processo psicologico di separazione.

Possiamo fare riferimento alle fasi del processo di individuazione-separazione descritte dalla psicologa Margaret Mahler che il bambino attraversa e porta a compimento nei primi 3-4 anni della sua vita. Proprio per questo motivo i bambini fino a tale età hanno bisogno di un tempo maggiore per separarsi, perché non hanno ancora portato a compimento questa esperienza a livello intrapsichico e non gli risulta quindi così facile separarsi e riproporla per intero. E’ come chiedere a un bambino di camminare quando non ha ancora l’equilibrio. Cadrà tante volte e si farà male, nel caso di una separazione precoce, senza rispettare i tempi del bambino,  il dolore è emotivo e non fisico, diversamente identificabile rispetto ad un livido.

Dopo i 4 anni i bambini hanno portato a compimento il processo di separazione a livello intrapsichico, potranno quindi separarsi con molta più facilità dalle loro figure di riferimento.

Vediamo le tappe del processo di separazione a livello intrapsichico e interpersonale (in relazione alla mamma o chi ne fa le veci).

 

TAPPE PROCESSO DI MATURAZIONE A LIVELLO PSICOLOGICO

TAPPE DEL PROCESSO DI SEPARAZIONE ALL’ASILO NIDO/SCUOLA DELL’INFANZIA

Fase simbiotica: fino al 7/8 mese il bambino si comporta come se lui e la madre fossero una cosa sola, non può muoversi in autonomia. Prossimità fisica: il bambino si aggrappa al genitore o semplicemente ha bisogno di  stargli vicino per sentirsi sicuro, ciò che accade intorno lo interessa poco.
Se il bambino ha sperimentato una buona dipendenza, questa fase viene superata e il bambino entra in quella di separazione-individuazione che possiamo suddividere a sua volta nelle seguenti fasi. Se viene dato modo al genitore di restare accanto al bambino, il piccolo potrà fare i seguenti passi necessari ad accogliere il nuovo ambiente.
Differenziazione e sperimentazione, tra gli 8 e i 14 mesi: il bambino comincia a percepirsi separato dalla madre, si sperimenta nel fare le cose in autonomia, staccandosi dalla madre, ma senza distanziarsi troppo da lei. Il bambino rimane vicino al genitore ma si guarda intorno, comincia ad essere incuriosito dalle novità dell’ambiente e vuole esplorarle con la mamma o con il papà. Comincia a partecipare alle attività dell’asilo senza allontanarsi troppo dal genitore.
Riavvicinamento, tra i 14 e i 24 mesi: il bambino si rende conto di essersi allontanato dalla madre, torna ogni tanto da lei per fare “rifornimento” affettivo che gli dà sicurezza. Alterna brevi fasi di allontanamento e riavvicinamento. Prime prove di separazione: forte della prima esplorazione e sperimentazione con il genitore, il bambino ha vissuto il nuovo ambiente in maniera positiva, come posto sicuro per lui, ora può separarsi fisicamente dal genitore interessandosi alle attività che fanno gli altri bambini. Il bambino continuerà a tornare ogni tanto dal genitore, ad andargli vicino e più avanti basterà tornare a lui con lo sguardo per verificare la sua presenza.
Individualità e costanza d’oggetto, dai 24 mesi sino al terzo anno finito: il bambino si sente veramente separato dalla madre perché ne ha una rappresentazione stabile che gli permette di sopportare felicemente la sua lontananza. Autonomia: il bambino gioca o disegna senza più cercare il genitore con lo sguardo, significa che è tranquillo, non ha più bisogno di ricercare la sicurezza nel genitore ma ha trovato un suo equilibrio che gli permette di sentirsi sicuro insieme alle maestre e agli altri bambini. Il genitore può salutare il bambino e lasciarlo in un ambiente a lui conosciuto e nel quale si sente al sicuro.

 

In entrambi i casi ogni bambino ha i suoi tempi ed è necessario che vengano presi in considerazione e rispettati. Ci sono bambini che si separano facilmente e rapidamente dal genitore già a 2 anni e mezzo e chi ha bisogno di arrivare ai 4.

Diamo ad ognuno il tempo di cui ha bisogno …

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