06 Ott

Ritmo circadiano da nobel … ovvero l’importanza del sonno nei bambini!

ritmo circadiano

Cos’è il ritmo circadiano e perché è così importante nella nostra vita e in quella dei nostri bambini?

Osservando un bambino che cresce con stimoli naturali questo è molto chiaro: avrà sonno quando cala il buio e sarà sveglio quando c’è la luce (i sonnellini diurni dei bambini piccoli seguono comunque un andamento ciclico). Quando però la stimolazione con apparecchi che emettono luce bianca è eccessiva e/o in prossimità delle ore serali, ecco che il rischio è quello di mandare all’organismo segnali contraddittori rispetto al naturale ciclo terrestre. Altri stimoli in contraddizione con il normale ciclo terrestre e con l’alternanza sonno-veglia, come ad esempio  la produzione di cortisolo nelle ore serali dovuta ad una intensa attività, rischiano di mandare in tilt il nostro orologio biologico. Il cortisolo infatti è l’ormone antagonista della melatonina, la quale indica al nostro organismo che è ora di riposarsi.

Entriamo nello specifico dei ritmi circadiani così come sono stati studiati dai ricercatori che si sono aggiudicati il nobel per la medicina 2017.

La vita sulla Terra si è sempre adattata alla rotazione del nostro pianeta. Tutti gli organismi viventi, pianti animali ed esseri umani, hanno un orologio biologico interno che li aiuta ad anticipare e ad adattarsi al ritmo regolare della giornata.

Il ritmo circadiano è di circa 24 ore: il nostro orologio interno, tarato sul susseguirsi delle ore sul nostro pianeta, adatta la nostra fisiologia alle diverse fasi della giornata regolando i livelli ormonali, il metabolismo, il sonno e la temperatura corporea.

Quando i nostri ritmi quotidiani non seguono quelli dell’orologio biologico e quindi del nostro pianeta, il rischio di contrarre malattie è maggiore.

Consigli per un buon sonno?

  • Limitare durante la giornata ed eliminare nelle ore serali gli apparecchi che emettono luce  bianca, almeno un’ora prima di dormire utilizzare in casa luci calde e basse. 
  • Dedicarsi ad attività tranquille nelle ore che precedono il sonno e limitare le fonti di stress almeno dopo le 18.00 (altrimenti i livelli di cortisolo nel sangue non si abbassano e impediscono quindi alla melatonina, ormone del sonno, di entrare in circolo)
  • Consumare una cena nutriente ma non eccessivamente pesante, evitare quindi gli zuccheri sia semplici che complessi (quelli delle farine) e cotture sofisticate. Terminare il pasto almeno un’ora e mezza prima dell’ora di andare a dormire
  • Durante la giornata fare attività fisica (camminata, sport, …), abbracciare le persone a cui vogliamo bene in modo da aiutare il metabolismo del nostro organismo e produrre endorfine, ormone della felicità! 

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