addormentamento e risvegli notturni

Risvegli notturni e addormentamento

Risvegli notturni e addormentamento, spesso due criticità nei bambini nei primi mesi e anni di vita.

I bambini hanno un sonno molto leggero e sono predisposti ai risvegli notturni a causa dell’immaturità del loro sistema nervoso e alla qualità del loro sonno, diversa da quella degli adulti (più fasi di sonno REM “leggero”). Tutti i bambini hanno brevi risvegli fisiologici durante la notte, ciò che cambia è la capacità di ognuno di loro di portare comunque avanti il sonno. Solitamente i bambini con problemi del sonno manifestano malumore al momento di andare a dormire e nella fase di riaddormentamento.

Soprattutto nel primo anno di vita è normale che ci siano periodi legati alla dentizione o a cambiamenti psico-fisici in cui i risvegli notturni sono più frequenti, può fare però la differenza la capacità che il bambino ha sviluppato per riaddormentarsi. Un bimbo che non ha particolari problemi con il sonno potrà svegliarsi per qualche notte quando gli spunta un dentino, ma superato questo momento riprenderà a dormire in maniera continuativa.

La capacità di addormentarsi e riaddormentarsi dei bambini dipende sia dal loro temperamento, che dall’intervento “regolatore” dei genitori.

Con intervento regolatore si intende l’intervento del genitore in grado di fornire a quel bambino un soddisfacimento dei suoi bisogni più strettamente fisiologici nei primi mesi e in seguito maggiormente emotivi ed affettivi.

Alcuni bambini dormono di più perchè i genitori sono più bravi? NO. Ci sono bambini che comunque e dovunque li metti dormono e non si svegliano… Ci sono altri bambini che hanno bisogno di un aiuto in più per sviluppare la loro capacità di addormentarsi tranquillamente senza impiegare ore ed eccessivi dondolii e corse in macchina. E ci sono anche genitori che hanno più facilità a fare dormire i bambini e altri che ne hanno meno, come ci sono mamme che allattano con più facilità e chi ha bisogno di un aiuto e così per altre aree importanti della relazione genitore-bambino. Ogni genitore che si relaziona con un particolare bambino può avere qualche difficoltà che non mette assolutamente in dubbio la sua competenza genitoriale.

Ci sono poi alcune situazioni in cui i bambini si addormentano facilmente ma si risvegliano ripetute volte durante la notte, in assenza di un malessere, riaddormentandosi in breve tempo con l’aiuto del genitore.

Questo può non avere effetti sulla serenità del bambino perchè per lui è come se dormisse in maniera continuativa, per i genitori però può essere molto faticoso (per me lo è stato…..) svegliarsi più volte tutte le notti anche se per pochi minuti. Anche in questo caso è possibile accompagnare il bambino in modo che sviluppi la sua capacità di addormentarsi e riaddormentarsi nel suo lettino in serenità e con una maggiore autonomia.

Bibliografia:

M. Ammaniti, L. Lucarelli, S. Cimino, M. Petrocchi “Classificazione e assessment dei disturbi del sonno infantile: studio empirico sui fattori di rischio nella relazione di caregiving e nello sviluppo emotivo-comportamentale del bambino” pubblicato sulla rivista “Infanzia e Adolcescenza” Vol. 7, N. 1, 2008.

T. B. Brazelton -” Il tuo bambino e il…. sonno” Raffaello Cortina 2003

L. Lucarelli e L. Vismara “Disturbi del sonno” in “Manuale di psicopatologia dell’Infanzia” a cura di M. Ammaniti, Raffaello Cortina Editore 2001

L. Pisanello e V. Murgia “Dottore mio figlio non mi dorme” – Atti del Convegno Nazionale SICuPP (Società Italiana delle Cure Primarie Pediatriche), Padova 3 marzo 2012