07 Gen

Lettino Montessori

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La caratteristica principale del lettino Montessori è la sua funzione: quella di dare la possibilità al bambino di entrare e uscire in piena autonomia.  Questo gli dà modo di non sentirsi “in gabbia”, come potrebbe avvenire nei classici lettini con le sbarre, ma libero di muoversi nel “suo” spazio e gestire in autonomia, anche se “guidato” dal genitore, il sonno. Inoltre dà la possibilità al genitore di potere stare più vicino al bambino nei momenti in cui ne ha bisogno senza l’interferenza delle sbarre.

Questo tipo di lettino può essere un semplice materasso o futon messo a terra, magari ad un angolo della stanza, oppure è possibile costruire una struttura in multistrato sia per la base che per la cornice intorno, di un’altezza minima necessaria ad evitare  che il bimbo possa cadere dal letto dormendo (l’altezza da terra consigliata è di 20 centimetri). L’importante è che il lettino sia “sufficientemente basso” perché il bambino possa salire e scendere da solo e affinchè non si faccia male in caso di cadute. Per una questione igienica, se come me non passate l’aspirapolvere in continuazione, la versione rialzata evita l’eccessivo contatto con la polvere che naturalmente girovaga per i pavimenti poco tempo dopo che sono stati puliti.

Se avete già un lettino con le sbarre e il vostro bambino non lo ama oppure volete comunque dargli la possibilità di sentirsi “libero” di salire e scendere, potete togliere alcune sbarre ai piedi del letto o in fondo,  nella parte laterale. L’accortezza in questo caso sta nel fare in modo che il piccolo possa salire e scendere senza farsi male e allo stesso tempo che il varco non sia eccessivamente grande da dargli modo di cadere la notte se si rotola durante il sonno (come la maggior parte dei bambini).

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